Maratona di Praga

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5 maggio – Nella maratona vinta da Almahjoub Dazza (2:05:58) e da Salpeter Lonah Chemtai (2:19:46), il vento e la temperatura di 5 gradi alla partenza non hanno impedito a Catherine Bertone ed Elisa Stefani di correre una grande maratona.

Si conferma ad alti livelli Catherine Bertone, 7^ assoluta col tempo di 2:31:07, ovviamente prima di categoria SF45, di cui detiene il record del mondo col fantastico tempo di 2:28:34. Catherine quindi continua a confermarsi ad alti livelli, anche se il tempo passa; già, domani compie 47 anni, auguri da parte di tutta redazione di Podisti.Net; questi vanno anche ad Elisa Stefani, che invece i suoi 33 anni li ha compiuti ieri. Un passaggio veloce alla mezza, 1:14:19, forse troppo veloce e poi tanta esperienza per concludere col suo quarto miglior tempo di sempre. Sorprende, ma forse non più di un tanto, per chi la conosce, Elisa Stefani: col tempo finale di 2:33:36 (9^ assoluta), polverizza il suo precedente personal best (Reggio Emilia 2012 – 2:37:54), dopo avere corso a Valencia 2018 in 2:38:16. Una distribuzione degli sforzi da provetta maratoneta, infatti è passata alla mezza in 1:17:20, registrando quindi uno split negativo.

Per il resto, gara di livello, come da tempo accade in Repubblica Ceca e non solo per la maratona: il circuito RunCzech prevede diverse gare, in particolare mezze maratone. Dietro Dazza (atleta del Marocco) si classificano rispettivamente Dawit Wolde (2:06:18) e Aychew Bantie (2:06:23), entrambi etiopi.

Gara apparentemente meno combattuta quella femminile, con Salpeter (Israele), già vincitrice della maratona di Firenze nel 2018, che poco dopo la mezza prende il largo e scava una voragine tra sé e le inseguitrici. Il secondo posto è di Shitaye Eshete (2:22:39 -Marocco), il terzo dell’etiope Genet Yalew (2:24:34).

Sono 7.294 i classificati, contro i 6.951 del 2018. Primo italiano Walter Matthias, 57° assoluto col tempo di 2:39:27.

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