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11 Novembre – Edizione numero ventiquattro, ma la prima del nuovo corso, del rilancio, della ripartenza: dopo l’ultima mezza nel 2014, il fattivo Alessandro Donvito, presidente del Team Sport Matera, ha avuto la brillante intuizione di riproporre la Matera-Picciano, storica gara podistica lucana.

Tracciato ridotto a 17 chilometri, a differenza delle ultime sulla distanza canonica della mezza maratona: per il resto l’oculata scelta della data, un gruppo compatto a lavorare, ottime collaborazioni per elevare decisamente il livello.

Peccato, diciamolo subito, per il numero di partecipanti: 217 competitivi, più una trentina di cosiddetti liberi… tanti per la Basilicata, ma pochi considerando che la vicinanza dei pugliesi potrebbe elevare notevolmente la partecipazione, molto più di quanto fatto quest’anno. Ma ripartire non è mai facile, le positivissime referenze raccolte quest’anno saranno senz’altro da monito per gli assenti per gli anni a venire.

Raduno fissato nella centralissima Via XX Settembre, dove nell’attigua Piazza Veneto si ritirano comodamente pettorali e pacchi gara; iscrizione fissata a 12 euro, con ricco premio di partecipazione, carico di prodotti alimentari e maglia tecnica celebrativa flou, con il logo dello sponsor tecnico, il Top Running di Castellaneta del competentissimo Giambattista Colangelo, un runner a servizio degli altri runner.

A disposizione degli atleti la pulita struttura dei bagni; meno pulita appare la città anche vista dal Belvedere, siccome troppi cantieri ancora la caratterizzano a meno di due mesi dal 2019, quando Matera sarà la capitale europea della cultura.

Meglio tornare alla res podistica e segnalare la presenza come speaker di Paolo Liuzzi, la voce di Puglia, che anche fuori regione mostra le solite qualità che tanto lo fanno gradire a corridori, familiari e pubblico delle gare di ogni domenica.

Giornata dal clima favorevole, non piove, non c’è vento, non fa nemmeno troppo freddo, almeno per chi si metterà a correre; debole il sole, cerca di farsi spazio in cielo e vi riuscirà soprattutto nel finale, a colorare gli arrivi.

I quali arrivi sono previsti presso il piazzale antistante il Santuario di Maria Santissima di Picciano: non appena indossati i completi sociali e calzate le scarpe per correre, occorre dunque lasciare la borsa all’apposito mezzo che le trasferirà al punto di destinazione; apposite navette trasferiranno gli atleti di nuovo a Matera, una volta terminata la manifestazione.

Frattanto, mentre l’orario di partenza, previsto per le 9.30, si avvicina, cominciano le operazioni di riscaldamento degli atleti, frammentate a selfie e foto targate Podisti.Net.

E’ il momento del richiamo dei giudici, gli atleti di dispongono sotto l’arco di via, manca l’ok della Polizia Urbana sul tracciato, passa qualche minuto, fin quando tutto è pronto: gli atleti possono partire, il giudice decreta il via con il suo colpo di pistola.

Vanno su Via XX Settembre, i primi chilometri quasi in leggera discesa si corrono tutti in Matera, il traffico è tenuto a bada da addetti e Vigili Urbani, si corre bene, solo un piccolo strappetto interrompe la facilità. Superato il primo ristoro, segue il tratto piatto, entro breve si imbocca la Strada Provinciale 6 in direzione Gravina di Puglia, il tracciato continua ad essere benevolo nei confronti di chi corre. Tutto procede bene, ma le salite “croccanti”, come le ha definite argutamente il buon speaker poco minuti prima del via, attendono gli atleti nel finale, una volta entrati in Contrada Picciano. In particolare gli ultimi tremila metri sono un continuo salire, il maestro Vito Giampaolo, ossia “Clarinet Runner” canterà “Salirò” di Silvestri, altri bestemmiano da pazzi, pronti a chiedere il perdono alla Madonna non appena giunti al traguardo.

E così salgono, salgono fino all’arrivo, ottimi spazi verdi accolgono gli atleti, la voce di Paolo che incita tutti, il tabellone dei cronometristi a comunicare il tempo impiegato, i giudici a rilevare il pettorale, Roberto a fotografare; un ricchissimo ristoro con frutta, acqua, succo di frutta e soprattutto panino con salsiccia (piccantella) appena cotta ai ferri e un bicchiere di vino permettono di riprendersi immediatamente. I panini sono tanti e qualche atleta non rinuncia al bis (certi persino al tris), gli organizzatori offrono a tutti, famigliari e pubblico presente compresi.

La cronaca della gara descrive il lungo dominio del forte 23enne potentino Carmine Salvia, militare dell’Esercito Italiano, allenato da Giovanni Auciello e tesserato per la Podistica Amatori Potenza: ragazzo semplice e sincero, termina a braccia alzate, stanco ma sorridente, in 1h02:54. Sempre deciso, Giuseppe Mele (Dynamyk Fitness Palo del Colle) chiude in seconda posizione, mai messa in discussione, anzi in una fase Mele è riuscito a ridurre il gap dal vincitore, per poi ritrovarsi nuovamente staccato. Il podio è completato dall’ingegner Marco Calò (Montedoro Noci) che taglia il traguardo in 1h06:52 precedendo il compagno di squadra Savio Scattarelli, che sempre costante, va a chiudere in 1:07:24. Soli quattro secondi ed ecco giungere il primo atleta di casa, il combattivo Vito Ramaglia, al traguardo in 1h07:28, che precede Ignazio Pinto, sempre volenteroso, che – assente Giuseppe Moliterni per infortunio, pur presente in piazza – è il numero uno della Gravina festina lente!, sesto in 1h07:53. Anche da questa parti si fa onore la Pedone Riccardi Bisceglie con Angelo Schiavone, settimo in 1h08:35 davanti al capace Giuseppe Trabace (Atletica Amatori Irsinese), ottavo in 1h09:18. Affidabile da par suo, Felice Passarelli (Top Runners Laterza) giunge nono in 1h10:32, con il bravissimo Luigi Quaranta (Manzari Casamassima), a chiudere il plotoncino dei primi dieci uomini in 1h10:52.

Al femminile, correndo in Basilicata e per giunta in salita, la favorita numero uno della vigilia era la nazionale italiana di montagna, Lidia Mongelli: la portacolori dell’Atletica Correrepollino, un ottimo passato da marciatrice, conferma i pronostici e si afferma in 1h11:22, 13^ assoluta. Piazza d’onore meritata per l’intramontabile Emma Delfine (Nadir on the road Putignano), vero spirito libero, che conclude seconda in 1h18:31; terzo posto per Mariantonietta Amatulli (Montedoro Noci), sempre determinata, in 1h21:37.   Di rilievo il quarto posto di Francesca Pastore (Gioia Running) in 1h24:37 davanti alla bravissima e potente Janet Luis De Jesus (CorriCastrovillari), quinta in 1h27:36, e alla simpaticissima ascolana Mariele Costantini (ASA Ascoli Piceno), qui in vacanza (in compagnia del marito Corrado Clerici, giunto 15° assoluto in 1h11:51), sesta in 1h27:56. Settimo posto per la materana, ma da una vita con indosso la canotta della Runners Ginosa, Anna Francione, settima in 1h28:53 a precedere le altre tre ottime atlete che definiscono la graduatoria delle prime dieci signore: Anna Losito (Gioia Running), ottava in 1h29:42; Marina Rotolo (Athletic Team Palagiano), nona un 1h29:42; Mariantonietta De Tommaso (Dof Turi), reduce dalla notte in servizio in ospedale, decima in 1h30’05”.

207 gli arrivati, chiudono Maria Michela Fonseca (Athletic Team Palagiano) in 2h08:54 e Francesco Scalera (Happy Runners Altamura) in 2h08:55, complimenti anche a loro per l’abnegazione nel giungere al traguardo.

Mancando il rilevamento elettronico, gli arrivi sono segnati a mano dai giudici e i tempi rilevati dai cronometristi per poi essere inseriti, uno ad uno, nel sistema informatico: operazione che chiaramente allunga i tempi e genera dei piccoli brontolii tra i presenti, già vogliosi di rientrare a casa.

E, mentre qualche atleta comunque già sale sulla navetta che riporta a Matera, finalmente giungono i fogli con le varie graduatorie di categoria e si può procedere alle premiazioni: si comincia con i due vincitori assoluti, Salvia e Mongelli, che ricevono il Trofeo e una targa celebrativa, alla presenza dell’Assessore allo sport del Comune di Matera, Giuseppe Tragni.

A seguire salgono sul podio i primi tre di ciascuna fascia di età, tutti premiati con coppa, con il piacere e l’onore di salire sul podio.

Non essendo prevista alcuna graduatoria per le società, Paolo Liuzzi può dichiarare conclusa la manifestazione, non prima di un breve discorso del presidente Alessandro, che, dopo aver ringraziato partecipanti, addetti e collaboratori, si scusa per ogni eventuale disfunzione e promette di migliorare per le future edizioni.

La corsa alle navette o all’autobus di linea (con biglietto fornito dall’organizzazione) per rientrare a Matera è l’ultima scena di questa bellissima giornata di sport.

Dopo i naturali complimenti agli Organizzatori per aver rilanciato positivamente questa manifestazione, per aver accolto da ospiti i protagonisti, per aver cercato di appianare ogni loro difficoltà e per l’entusiasmo e l’amore che hanno messo e trasmesso, qualcosa andrà migliorata con l’integrazione di un sistema elettronico per il rilevamento degli arrivi e relative graduatorie, con l’arricchimento dei premi e velocizzando il ritorno degli atleti a Matera.

Sono convinto che per le qualità e la voglia di fare di Alessandro, di Simona e di tutti i soci del Team Sport Matera a breve questa manifestazione diverrà una gara top, noi cercheremo sempre di non mancare….

(Roberto Annoscia)

Servizio fotografico

http://www.podisti.net/index.php/component/k2/item/2808-11-11-2018-matera-24-matera-picciano.html

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